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  REGIONI STORICHE GRECIA
ATTICA

L’Attica del V secolo a.C.

ATTICA
Capoluogo: Atene

Stemma civico di Atene


Stemma dei duchi La Roche
ATTICA
Regione storica la cui storia si identifica con Atene, massima città della Grecia classica, fondata dal mitico Cecrope, passò dal regime monarchico (Codro), a quello aristocratico (Eupatridi), , ebbe quindi un governo democratico con le istituzioni di Dracone e Solone (594 a.C.) e, dopo Pisistrato, Clistene. Centro culturale nell’età di Pericle, fu fiorente dalle Guerre Persiane alla Guerra del Peloponneso. Decaduta e assoggettata alla Macedonia nel 338 a.C.,fu poi sottomessa a Roma nel 146. Decadde nell’età bizantina, risorse come Ducato di Atene (1205-1456), dopo la IV Cociata, il cui primo duca fu Ottone de La Roche e nel 1342 Gualtiero di Brienne, signore di Firenze. Conquistata da Maometto II nel 1456, rimase sotto il dominio turco fino al 1834, quando divenne capitale della Grecia indipendente.
LE 5 REGIONI STORICHE DELLA GRECIA CENTRALE


1. BEOZIA (giallo)
2. EUBEA (rosa)
3. EURITANIA (celeste)
4. FOCIDE (viola)
5. FTIOTIDE (verde)

Ducato di Atene
(1205-1456)

GRECIA CENTRALE
Capoluogo: Lamia


4 Prefetture (NOMOI) corrispondenti:

BEOZIA Capoluogo: Livadeia
EUBEA Capoluogo: Calcide
EURITANIA Capoluogo: Karpenisi
FOCIDE Capoluogo: Amfissa
FTIOTIDE Capoluogo: Lamia

Stemma della Repubblica di San Marco


Stemma del Regno di Grecia
REGIONI STORICHE DELLA GRECIA CENTRALE
Antichissima regione storica dalla forte identità, la BEOZIA, ebbe centri importanti come Tebe ed Orcomeno dove fiorì la civiltà micenea; la sua storia si identifica con Tebe, che in età classica non fu sottomessa da Atene; fece parte del dominio macedone e poi provincia romana come le altre regioni della Grecia centrale e nel XIII secolo divenne capitale del Ducato di Atene, seguendone le sorti. Fu patria di Esiodo, di Pindaro e di Plutarco. L’EUBEA ebbe come centri notevoli Calcide ed Eretria che ebbero un ruolo importante nella colonizzazione dell’Egeo nord-occidentale, dell’Italia e della Sicilia; sotto il dominio di Atene nel VI secolo, passò nel 338 a.C. sotto il dominio macedone, e dal 146 a.C. sotto quello romano-latino. Conquistata da Bonifacio I del Monferrato nel 1205, fu dominio di Venezia con il nome di NEGROPONTE dal 1211 al 1470, quando dopo un lungo assedio cadde nelle mani dei Turchi che la tennero fino al 1830, quando entrò a far parte del Regno di Grecia.
LE 4 REGIONI STORICHE DELLA GRECIA OCCIDENTALE

1. ACARNANIA (rosso)

2. ETOLIA (blu)

3. ACAIA (giallo)

4. ELIDE (verde)

GRECIA OCCIDENTALE

Capoluogo: Patrasso
3 Prefetture (NOMOI) corrispondenti:

ETOLIA-ACARNANIA
Capoluogo: Missolungi
ACAIA Capoluogo: Patrasso
ELIDE Capoluogo: Pirgo


Stemma dell’Impero turco-ottomano


Stemma della città di Patrasso, capoluogo dell’Acaia
LE QUATTRO REGIONI STORICHE DELLA GRECIA OCCIDENTALE
ACARNANIA: fondata da Acarnan figlio di Almeone, dedita alla pirateria; al crollo dell’Impero bizantino (1204) divenne parte del Despotato di Epiro e nel 1480 passò all’Impero Ottomano, per tornare alla Grecia nel 1832.
ETOLIA: antica regione storica, a lungo ai margini della civiltà greca, alla fine del IV secolo a.C. si costituì nella Lega etolica, per fronteggiare la Macedonia, arrivando a controllare nel 290 quasi tutta la Grecia centrale. Passata con Antioco III di Siria, fu battuta dai Romani nel 189 e infine sciolta nel 146.a.C. Seguì poi le sorti dell’Acarnania, divenendo parte del Despotato di Epiro e poi dell’Impero Ottomano.
ACAIA e ELIDE: Abitate in epoca protostorica dagli Achei la prima, dai Cauconi e dagli Etoli la seconda, parteciparono alla colonizzazione dell’Italia meridionale (secc. VIII-VII a.C.). Soggette all’influenza di Atene, Sparta, Tebe, passarono poi sotto il dominio macedone. Caduta sotto la dominazione romana (146 a.C.), divennero parte della provincia romana di Acaia che comprendeva tutta la Grecia. Nel 1210 divennero parte del Principato di Acaia insieme alle altre regioni del Peloponneso.
TESSAGLIA
Subregioni: MAGNESIA e ISOLE SPORADI

La Tessaglia del V sec. a.C.


Walacchia-Tessaglia nel 1265

TESSAGLIA
Capoluogo: Larissa

4 Prefetture (NOMOI) corrispondenti:

KARDITSA Capoluogo: Karditsa
LARISSA Capoluogo: Larissa
MAGNESIA Capoluogo: Volos
TRIKALA Capoluogo:Trikala


Stemma dell’Impero Bizantino


Bandiera dell’Impero Turco-Ottomano
TESSAGLIA
Alla civiltà tessala del neolitico seguì quella micenea, (reperti di Larissa, Iolco, Sesklo). L’aristocratica famiglia degli Aleuadi arrivò a controllare il territorio nonché la potente Lega Anfizioniaca della Grecia settentrionale. Partecipò alle Guerre persiane e agli inizi del IV secolo a.C. divenne tagus (re) Giasone di Fere, che grazie alla potente cavalleria tessala trasformò in breve il paese in uno stato potente che controllava anche territori confinanti; era suo intento portare guerra al re di Persia quando fu assassinato (379 a.C.). Nel IV secolo a.C. divenne vassallo della Macedonia, provincia indipendente nel 300 con capitale Larissa Formalmente divenne parte della provincia di Macedonia dopo la conquista romana (146 a.C.) e fino al XIII secolo fu sotto il dominio dell’Impero romano d’Oriente, quando grandi porzioni del territorio caddero .sotto il controllo di tribù Vlach (la Valacchia tessala). Dopo un breve periodo di dipendenza dal Regno latino di Tessalonica, fu conquistata da Theodore Komnenos Doukas divenendo stato indipendente governato da questa famiglia. Alla fine della dinastia segurono periodi di dominazione bizantina, serba fino alla conquista nel 1394 dei Turchi Ottomani. Nel 1881 l’Impero Ottomano cedette alla Grecia la maggio parte della Tessaglia.
EPIRO

L’Epiro nel V secolo a.C.


Il Despotato d’Epiro

EPIRO
Capoluogo: Giannina

4 Prefetture (NOMOI) corrispondenti:

ARTA Capoluogo: Arta
GIANNINA Capoluogo: Giannina
PREVESA Capoluogo: Prevesa
TESPROZIA Capoluogo: Igoumenitsa


Stemma della famiglia Orsini
EPIRO
Le tribù dei Molossi, Thesproti, Bardei e Caoni si insediarono nella regione storica tra il XX e il XVI secolo a.C. I Corinzi vi fondarono le prime colonie attorno al IX secolo a.C. Nel V secolo avviene l’unificazione dei regni come confederazione con Tharipas. Seguì un periodo di disordini tra le varie tribù confederate, che si concluse con l’ascesa di Pirro, che dal 297 a.C. era re della sua gente, i Molossi, tribù preponderante che dichiarava discendere da Achille.Abile generale, lodato da Annibale ed acerrimo antagonista di Roma , contro cui organizzò una campagna militare (280-275 a.c.) per creare un suo regno in Italia. La spedizione fallì dopo un avvio fortunato per Pirro. Sottomessa dai Romani nel 168 a.C fu incorporata nella provincia romana di Macedonia. Nel IV secolo d.C. fu invasa dai Goti di Alarico. Nel 1204, allo smembramento dello Stato Bizantino, si formò grazie a Michael I Komnenos Doukas il Despotato di Epiro dal 1204-1466, quando passò sotto il dominio ottomano e poi tornò alla Grecia nel corso delle Guerre Balcaniche. Il Despotato, che ebbe il massimo punto di espansione dal 1205 al 1230, fu governato dalla dinastia dei Ducas, poi dalla famiglia italiana degli Orsini dal 1318 1l 1359.
MACEDONIA (greca)
Subregioni:
1. CALCIDICA
2. MONTE ATHOS

L’intera regione storica copre territori appartenente a 5 stati: Grecia, Repubblica di Macedonia, Bulgaria, Albania e Serbia


La Macedonia nel V secolo a.C.


L’Impero di Alessandro Magno


Monte Athos “Entità teocratica indipendente”

MACEDONIA OCCIDENTALE
Capoluogo: Kozani

MACEDONIA CENTRALE
Capoluogo: Salonicco (Tessalonica)

MACEDONIA ORIENTALE E TRACIA
Capoluogo: Komotini

REGIONE AUTONOMA DI MONTE ATHOS
Si trova nella "lingua" più orientale della Penisola Calcidica ed è abitata da circa 1500 monaci ortodossi distribuiti in 20 monasteri principali o laure, oltre a 12 Skiti (comunità di monaci singoli sorte intorno a chiese) e a circa 250 Celle, o eremi isolati . Tutte le Skiti o le Celle sono autonome per quel che riguarda la loro vita interna, ma ricadono sotto la giurisdizione di uno dei 20 monasteri principali per quel che riguarda i problemi generali della vita monastica e i problemi amministrativi. Repubblica teocratica riconosciuta indipendente nel 1913. Dal 1920 sotto l’alta sovranità greca, con il Trattato del 16.09.1926, amministrata dalla Santa Comunità Monastica, rappresentante i 20 conventi ortodossi


Simbolo della Macedonia “Il Sole di Vergina”
Associato al Regno degli Argeadi


Stemma della Macedonia


Stemma della Repubblica teocratica di Monte Athos
L’aquila bicipite coronata e con globo e croce negli artigli è anche quello della Chiesa ortodossa; analogo allo stemma dell’Impero bizantino il cui imperatore era “isapostolo”, tradizione araldica ripresa dallo zar di tutte le Russie.
MACEDONIA
E’ una regione storica, i cui confini sono stati ridefiniti agli inizi del XX secolo. L’intera regione copre parti della Grecia, della Repubblica di Macedonia, della Bulgaria e parti minori dell’Albania e della Serbia.
Viene costituito il Regno di Macedonia tra l’VIII e il VI secolo a.C. con il re Perdicca I della dinastia degli Argeadi che costruirono la capitale ad Aigai (la moderna Vergina); alla stessa dinastia appartiene Alessandro Magno.
Con Filippo II (339- 336 a.C9 iniziò l’espansione della Macedonia in Grecia, sui Paioni, Traci ed Illirici, e su territori dell’attuale Repubblica di Macedonia (Pelagonia e Pavonia). Il figlio di Filippo II, Alessandro Magno, allargò il regno creando un impero che abbracciava teritori della Grecia, dell’Impero persiano, dell’India e dell’Egitto. I romani sottomisero i greci della Macedonia nel 168 a.C. facendone una provincia romana; seicento anni più tardi, con la scissione dell'impero, la regione divenne parte dell'impero romano d'Oriente retto da Costantinopoli. Nel VII secolo si stabilirono qui tribù slave, modificando così l'assetto etnico del territorio. Nel IX secolo la regione fu conquistata dallo zar bulgaro Simeone e più tardi, durante il regno dello zar Samuele, la Macedonia divenne il centro di un potente stato bulgaro. La sconfitta di Samuele da parte di Bisanzio nel 1014 diede inizio a un lungo periodo di instabilità, durante il quale Bisanzio, la Bulgaria e la Serbia si contesero a fasi alterne l'egemonia sulla regione. In seguito alla rovinosa disfatta della Serbia a opera dei turchi nel 1389, la penisola balcanica fu annessa all'impero ottomano, il che produsse un'ulteriore trasformazione nella fisionomia culturale della Macedonia.
Nel 1878 la Russia sconfisse la Turchia e da allora è iniziato lo smembramento della Macedonia.
TRACIA

Come Regione Storica oggi è politicamente divisa tra la Grecia, la Bulgaria e la Turchia

La Tracia storica si estendeva verso est dalla Macedonia al Mar Nero e al Mar di Marmara, verso sud dal Danubio al Mar Egeo.


MACEDONIA ORIENTALE E TRACIA
Capoluogo: Komotini

TRACIA
3 Prefetture (NOMOI) corrispondenti:

EVROS Capoluogo: Alessandropoli
XANTHI Capoluogo: Xanthi
RODOPI Capoluogo: Komotini


Stemma della Tracia Bizantina


Stemma dell’Impero Latino (Stati Crociati)


Stemma della Tracia ottomana
TRACIA
Abitata da Traci e Illiri, la Tracia subì con Dario l'occupazione persiana (492 a. C.), dalla quale si liberò dopo la battaglia di Platea (479 a. C.). Si delineò allora un notevole progresso civile, soprattutto nella Tracia orientale, dove la tribù degli Odrisi ottenne la supremazia. Il regno degli Odrisi fu abbattuto da Filippo il Macedone (342-341). Alla morte di Alessandro la regione venne a lungo contesa tra Macedonia, Egitto e Siria, sino all'intervento dei Romani che, in seguito (46 d. C.), la trasformarono in provincia.
Terra di conquista delle migrazioni barbare dei secc. IV-VI, nel VII sec. venne stabilmente occupata da popolazioni slave, cadute ben presto sotto l'egemonia bizantina. Caduta interamente sotto il dominio ottomano nel 1360, vi rimase sino al 1878 quando, col trattato di Berlino, la parte settentrionale della provincia di Rumelia fu posta sotto amministrazione autonoma e successivamente (1885) incorporata dalla Bulgaria che, dopo le guerre balcaniche, assorbì (1913) anche la Tracia occidentale. Dopo la prima guerra mondiale parte della Tracia occidentale passò alla Grecia.
PELOPONNESO

REGIONI STORICHE DELL’ANTICO PELOPONNESO


Attualmente appartenenti alla Periferes della Grecia occidentale:
1. ACAIA
2. ELIDE

Attualmente appartenenti alla Periferes del Peloponneso:

1. ARCADIA
2. ARGOLIDE
3. CORINZIA
4. LACONIA
5. MESSENIA

PELOPONNESO
Capoluogo: Tripoli

7 Prefetture (NOMOI) corrispondenti:

ACAIA ( Prefettura della Grecia Occidentale)
ELIDE
(Prefettura della Grecia Occidentale)
ARCADIA Capoluogo: Tripoli
ARGOLIDE Capoluogo: Nauplia
CORINZIA Capoluogo: Corinto
LACONIA Capoluogo: Sparta
MESSENIA Capoluogo: Calamata


Stemma del Principato di Morea o di Acaia


Stemma del Principato di Morea sotto Guillaime de Champlitte (1205-1209)


Stemma di Ottone I di Baviera
PELOPONNESO
Abitato fin dal neolitico, ha subito varie invasioni di popoli, prima di essere dominato da Sparta tra il X e l’VIII secolo a.C.; poi dai Macedoni e infine dai Romani (146 a.C.), che la istituirono in provincia insieme alla Macedonia.
Con la IV Crociata e la caduta di Costantinopoli ad opera dell’armata latina, il Peloponneso fu assegnato al marchese Bonifacio I di Monferrato. Il compito della conquista fu dato a Guillaime de Champlitte che prese il titolo di principe d’Acaia; a lui si aggiunse come vassallo Geoffroy de Villehardouin, che gli successe il 1209. Seguì nel principato la Casa d’Angiò e nel 1306 il titolo passò per matrimonio alla Casa Savoia. Seguì un periodo di conflitti tra vari pretendenti finché il Principato di Acaia-Morea fu assorbito completamente nel 1432 dal Despotato di Morea, provincia dell’Impero bizantino che formatosi nel 1308 durò circa 150 anni fino al 1460, quando l’ultimo lembo dell’Impero bizantino cadde sotto il dominio turco.
Dal 1685 al 1715 il Peloponneso fu sotto la dominazione della Repubblica di Venezia come Regno di Morea, grazie alla conquista di Francesco Morosini. Seguì nel 1715 un secondo dominio dei Turchi che ebbe termine nel 1821, quando i Greci si ribellarono e dichiararono la loro indipendenza, cui in realtà si arrivò nel 1829.
Si formò il Regno di Grecia il 3 febbraio 1830 con il Trattato di Londra e il primo re fu Ottone I di Baviera, cui successe nel 1863 Giorgio I, principe reale di Danimarca.
CRETA - CANDIA

Mappa dell’Isola di Candia di Giorgio Sideri (1562)


I possedimenti della Repubblica di Venezia nel Mediterraneo orientale (in verde) nel 1450

4 Prefetture (NOMOI) corrispondenti:

IRAKLIO Capoluogo: Iraklio
RETHYMNO Capoluogo: Rèthymno
LASSITHI Capoluogo: H.Nikolaos
CHANIA Capoluogo: Chania



Il Toro di Creta simbolo del Minotauro


Bandiera della Repubblica di Venezia(la Serenissima)
CRETA
Il neolitico, testimoniato dal 6.000 a.C. si evolve nella cultura del bronzo o minoica, termine derivato da Minosse, il mitico re dell’isola. Alla civiltà minoica (3.000-1450 a.C.) subentrò la civiltà micenea. Conquistata poi dai Dori nel sec. XI a.C. Creta rimase estranea alle vicende continentali, fino al 67 a.C. quando i Romani l’annessero alla Pirenaica costituendola poi in provincia. (287 d.C.). Rimasta all’Impero bizantino cadde poi sotto il dominio arabo (823-961). Tornata ai Bizantini fu assegnata nel 1204 con la IV crociata al Marchese del Monferrato. Nel 1204 venne venduta a Venezia, la Serenissima, che la difese dagli Ottomani fino al 1669. Dominata dai Turchi, l’isola si ribellò fino al ritorno alla Grecia nel 1913 con il Trattato di Londra
CICLADI


PREFETTURA DELLE CICLADI
REGIONE AMMINISTRATIVA
EGEO MERIDIONALE
Capoluogo: Ermoupoli


Bandiera dell’Impero Turco Ottomano
CICLADI
Arcipelago di circa 220 isole poste in forma circolare intorno all’Isola di Delo. Regione storica famosa nell’antichità per la civiltà cicladica (3000-1100 a.C.). Dopo la supremazia di Atene e della Macedonia, le Cicladi caddero sotto il dominio dei Tolomei d’Egitto, poi provincia dei Romani. Dominio veneziano dal 1204 al 1537 quando caddero in mano ai Turchi con conseguente spopolamento delle isole
DODECANESO

PREFETTURA DEL DODECANESO
REGIONE AMMINISTRATIVA
EGEO MERIDIONALE
Capoluogo: Rodi


Stemma dell’Ordine di S. Giovanni detto dei Cavalieri di Rodi
DODECANESO
La Regione storica trae il nome dalle 12 isole più importanti dell’arcipelago, formato in realtà da più di 160 isole e isolotti, di cui 26 abitate. La sua storia è legata a quella di Rodi, l’isola più importante dell’arcipelago, fin dall’epoca greca quando rappresentava un importante scambio tra oriente e occidente. Nel Medioevo divenne sede per secoli dei Cavalieri di Rodi che la fortificarono resistendo agli attacchi turchi fino al XVI secolo, quando negoziarono la loro uscita dalle isole che cedettero al sultano dell’Impero Turco Ottomano.
Durante la Guerra italo-turca il Dodecaneso fu occupato dall’Italia che la tenne fino al 1943, come Colonia delle Isole Italiane nell’Egeo.
EPTANESO

La Repubblica delle Sette isole (Eptaneso) a ovest della Rumelia, nome usato dal XV secolo per indicare la Regione dell’Impero Ottomano dei Balcani meridionali.

REGIONE AMMINISTRATIVA ISOLE IONIE
(con eccezione dell’isola di Cerigo)

4 Prefetture (NOMOI) corrispondenti:

CORFU’ Capoluogo: Corfù
CEFALONIA Capoluogo: Argostoli
ZACINTO Capoluogo: Zante
LEUCADE Capoluogo: S. Maura


La Bandiera dell’Eptaneso durante il protettorato britannico
EPTANESO
Arcipelago nel Mar Ionio costituito da sette isole maggiori (più alcuni isolotti) per cui è detto Eptaneso: Cefalonia, Itaca, Zante-Zacinto, Corfù, Leucade, Cerigo e Passo.
Le isole già veneziane fino alla caduta della Serenissima,costituirono dal 1800 al 1817, escluso il periodo dell’occupazione francese (1807-15), una repubblica indipendente. Nel 1817 fu esteso sull’Eptaneso il protettorato britannico fino al 1864, quando le isole furono unite alla Grecia. Il 2 maggio 1817 venne formalizzato il protettorato britannico - in realtà già operante dal 1815 - e fu aggiunto l'Union Jack sulla bandiera al leone della Serenissima. La bandiera fu abolita con l'annessione alla Grecia (2 gennaio 1864).
Il leone di San Marco sulla bandiera ricordava il lungo periodo di appartenenza a Venezia.
Soluzioni Web
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