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  REGIONI STORICHE SPAGNA

ANDALUSIA
ANDALUCIA

AL-ANDALUS inteso come dominio degli Arabi in Spagna

massima espansione

(in verde)

B) nel 1210 (in giallo) al tempo degli Almohadi

C) nel 1360 rimane il Regno di Granata (in azzurro) in potere degli  Nasridi

ANDALUSIA

Capoluogo: Siviglia

La Comunità Autonoma di Andalusia

è attualmente divisa in 8 Province:
Siviglia, Granata, Cordova, Cadice, Malaga, Huelva, Jaén, Almeria.
e
in 2 “Piazze di sovranità”:
Ceuta e Melilla, enclaves nel Regno del Marocco

Attuale Stemma della
Comunità Autonoma di Andalusia


La spada dell’ultimo Emiro  di Granada,
Muhammad abu Abdallah

Stemma dei Sovrani cattolici
Ferdinando II d’Aragona
e Isabella di Castiglia che nel 1492 portarono a termine la Reconquista

ANDALUSIA

An-Andalus era il nome con cui nel Medioevo gli Arabi indicavano la terra di Spagna posta sotto il loro dominio nel periodo dal 711 d.C. al 1492, in riferimento al Califfato di Umayyad (711-750), all’Emirato di Cordoba (750-929), al Califfato di Cordoba (929-1031) e ai regni arabi successivi (i taifa), fino all’ultimo Sultano di Granada, Muhammad abu Abdallah  della dinastia dei Nasridi. 
Il nome della Regione storica precede comunque l’invasione musulmana, e tra le tante ipotesi qui si propone un’origine molto antica che lega il toponimo ad Atlantis, come terra dell’Occidente.
Come i suoi toponimi antichissima è  la storia della Spagna, i cui resti preistorici risalgono a 35.000 anni fa. Poi ondate successive di invasori e colizzatori: Celti, Fenici, Greci. Fu provincia di Roma come Hispania Baetica,  dominio dei Vandali e del Regno dei Visigoti (V-VIII secolo) e poi An-Andalus, sotto la sovranità araba (711-1492). 

L’invasione araba nel 711 causò la fine del Regno dei Visigoti, e l’ Andalusia per  più di cinquecento anni fu fortemente influenzata dalla cultura araba, Cordoba divenne la città più grande e ricca dell’Occidente europeo e le Università andaluse furono faro di civiltà per la filosofia, l’astronomia, la medicina e la matematica. Con la caduta di Siviglia nel 1248, gran parte dell’Andalusia passò sotto la sovranità del Regno di Castiglia, rimase agli Arabi solo l’Emirato di Granata, che cadde definitivamente nel 1492, quando ad opera dei Sovrani Cattolici, Ferdinando e Isabella fu portata a termine la “Reconquista”, un lungo processo  di sette secoli e mezzo durante il quale i Cristiani riconquistarono la Penisola iberica (Spagna e Portogallo) togliendola ai Musulmani. Di fatto era avvenuta l’unità territoriale del Regno di Spagna.
All’Andalusia geograficamente e storicamente appartiene GIBILTERRA, colonia della Corona Britannica  a seguito del Trattato di Utrecht del 13 luglio 1713. L’origine è fenicia, considerata una delle Colonne d’Ercole, occupata dai Romani, poi dai Visigoti e dopo il 711 invasa dagli Arabi che diedero il nome di Djebel al-Tarik che significa la montagna di Tarik.

 

ARAGONA
ARAGON
ARAGO'

 

La Corona d’Aragona nel 1443

Capitali:

Saragozza,
Barcellona,
Valencia
Napoli


ARAGONA
Capoluogo: Saragozza

Le tre province aragonesi: Saragozza, Huesca, Teruel

Attuale stemma della Comunità Autonoma di Aragona

Stemma Del Regno d’Aragona
A Goffredo il Peloso viene fatta risalire l'origine dello scudo araldico della casa d'Aragona cosi come lo si vede in tutta l'Europa Mediterranea: cioè ai quattro pali rossi su fondo d'oro. Secondo il Libre de feyts d'Arms de Catalunya, Carlo il Calvo per premiare Goffredo che aveva valorosamente combattuto al suo fianco, intinse quattro dite nel sangue che scorreva copioso dalle ferite, e le passo sullo scudo del conte che a quel tempo era completamente senza contrassegni, dando così vita ai "pali catalani".

ARAGONA

Regno indipendente dal 1035 al 1479 corrispondente inizialmente all’attuale regione amministrativa. Nel  1137 quando avvenne l’unione della Contea di Barcellona (Catalogna)  con il Regno di Aragona, grazie al matrimonio tra  Ramon Berengario IV, conte di Barcellona e Petronilla d’Aragona, i due territori confluirono in unione personale nella figura dei re d’Aragona  formando la Corona d’Aragona. Nel XIII secolo il re Giacomo I il conquistatore, nell’ambito della Reconquista, allargò i possedimenti della Corona. Maiorca fu tolta agli Arabi, come pure gran parte del territorio di Valencia, che costituì  la terza entità  della Corona d’Aragona. L’Isola di Maiorca, insieme alla Cerdanya, al Rossiglione e la città di Montpellier vennero ceduti al figlio Giacomo con il nome di Regno di Maiorca, per essere poi reincorporati nel 1349. Con l’espansione aragonese nel Mediterraneo la Corona di allargò di altri territori: Sicilia, Sardegna e Corsica, Napoli, e i ducati di Atene e di Neopatria. Alla morte di Martino il Vecchio senza figli nel 1410, la Corona d’Aragona passò alla dinastia castigliana dei Trastamara e fu incoronato re Ferdinando I. Suo nipote Ferdinando II riconquistò il Rossiglione  che era tornato ai Francesi ed il Regno di Navarra, unito da poco alla Corona ma perso per dispute dinastiche. Nel 1479 il matrimonio con Isabella di Castiglia creò i presupposti per l’unione dei due Regni. La corona d’Aragona  passò poi agli Asburgo e infine, quando il ramo spagnolo degli Asburgo si estinse nel 1700, in seguito alla guerra di successione spagnola  il pretendente borbonico riuscì vincitore e fu il nuovo re di Spagna con il nome di Filippo V. Nel 1714 si estinse la corona d’Aragona.

ASTURIE
ASTURIAS

PRINCIPATO DI ASTURIE


ASTURIE

Capoluogo: Oviedo

Stemma del Principato delle Asturie

ASTURIE
Regione storica abitata fin dal Paleolitico, fu prima sotto l’influenza culturale dei Celti, di cui rimane traccia nei toponimi, poi dei Romani che la conquistarono sotto Augusto. Dal VI all’VIII secolo fu territorio dei Suebi e dei Visigoti,  per diventare con la conquista araba rifugio dei cristiani spagnoli. Di fatto la Riconquista ebbe inizio nel 722 con la vittoria del Regno delle Asturie sugli Arabi di Umayyad a Covadonga.

Da questa data  fu stabilizzato il Regnum Asturorum, che nel X secolo diede l’avvio al Regno di Leon. Nel XIV secolo con Enrico II di Castiglia si creò il Principato delle Asturie che divenne unione personale della corona di Castiglia, seguendone poi la storia.  Da secoli l’erede al trono di Spagna porta il titolo di Principe delle Asturie, nome che è rimasto tuttora nella Comunità autonoma delle Asturie.
BALEARI - MAIORCA

BALEARI
Capoluogo: Palma de Maiorca


Attuale Stemma del Principato

delle Baleari


Stemma del Regno di Maiorca

MAIORCA E BALEARI

Colonizzati dai Fenici in tempi molto antichi, gli abitanti dell’arcipelago divennero famosi per le loro fionde e come frombolieri furono mercenari di Cartagine. Conquistati nel 123 a.C. da Cecilio Metello che ebbe il titolo di Balearius, fecero parte dell’Impero Romano, come territorio di Carthago Nova della Provincia della Hispania Tarraconensis. Alla caduta dell’Impero romano furono dominai prima dai Vandali, poi dai Bizantini e dagli Arabi. Nel XIII secolo Giacomo I d’Aragona conquistò l’arcipelago che andò a formare il Regno di Maiorca, che cessò di esistere come regno autonomo nel 1334 per essere incorporato nel Regno d’Aragona di cui seguì le sorti. Venne attaccato più volte dai pirati tanto che l’isola di Formentera per un periodo fu completamente abbandonata dalla popolazione.. L’isola di Minorca in seguito al trattato di Utrecht (1713) divenne possedimento britannico e tornò alla Spagna con il Trattato di Amiens del 1802.

CANARIE

7  ISOLE

  1. Tenerife
  2. Fuerteventura
  3. Gran Canaria
  4. Lanzarote
  5. Las Palmas
  6. La Gomera
El Hierro

7 isole divise tra 2 province
1. Provincia di S.Cruz de Tenerife
2. Provincia di Las Palmas

CANARIE      
Cocapitali:                 
Santa Cruz de Tenerife e Las Palmas de Gran Canaria

 


Stemma del Regno di Castiglia & Leon

 

Attuale Stemma della Comunità Autonoma delle Canarie

CANARIE

Prima della conquista delle Canarie da parte degli Spagnoli, le isole erano conosciute ai Fenici, ai Greci, ai Romani, occasionalmente visitate nel Medioevo dagli Arabi e dai viaggiatori  del Mediterraneo.
Nel 1402 iniziò la conquista delle isole  con la spedizione  di due normanni vassalli di Enrico III di Castiglia, Juan de Bethencourt e Gadifer de la Salle: Lanzarota, Fuerteventurae Hierro  divennero parte del Regno delle isole delle Canarie, di cui fu nominato re Juan de Bethencourt, sotto l’alta sovranità di Enrico III di Castiglia. Gli abitanti delle altre isole resistettero per quasi un secolo agli invasori spagnoli. Tra il 1448 e il 1459 in seguito alla cessione del feudo di Lanzarote da parte dei Bethencourt  al Principe portoghese Enrico il Navigatore, il controllo delle isole fu disputato tra Castiglia e il Portogallo, finché i nativi castigliani residenti cacciarono i Portoghesi. Nel 1479 il Portogallo riconobbe alla Castiglia  il controllo delle isole Canarie. 
La conquista delle isole fu completata solo nel 1495 da parte di Alonso Fernandez de Lugo, e le Canarie furono incorporate nel Regno di Castiglia, rimanendo spagnole nonostante attacchi degli olandesi e dei britannici di Lord  Nelson.

CANTABRIA

La Cantabria al tempo delle guerre contro Roma (29-19 a.C) divisa tra 11 tribù celtiche, copriva un territorio molto più esteso dell’attuale, chiuso tra il mare (il Cantabricus Oceanus)  e i monti. 

 

Borders of the Duchy of Cantabria

Il Ducato di Cantabria



CANTABRIA

Capoluogo: Santander

L’attuale Stemma della Comunità Autonoma di Cantabria, con la reale corona spagnola.

Nel primo campo la torre simboleggia la presa di Castiglia nel 1248 con la Torre del Oro, Le catene e il mare indicano l’attività marinara di otto secoli; le teste dei Santi Emeterius e Celedonius  rappresentano l’unità del territorio sotto i patroni cristiani Nel secondo campo la stele gigante della Cantabria con il simbolo del labaro cantabrico.

Il Labaro pre-romano
dei Cantabri,
il tetraskelion simbolo del sole e della luna, che dopo la conquista romana fu assunto anche come una delle insegne dall’esercito romano.

Bandiera del Regno delle Asturie

 

Stemma del Regno di Castiglia & Leon

CANTABRIA
Regione abitata fin dal Paleolitico conserva le stupende pitture paleolitiche di Altamira, patrimonio dell’UNESCO. In epoca storica era abitata dai Celti. I Cantabri, citati per la prima volta da Catone il Vecchio nel II secolo a.C., furono formidabili soldati e mercenari in vari conflitti, come nella seconda guerra punica  accanto ai Cartaginesi contro Roma. Le fonti classiche attestano la notorietà e il valore di questa popolazione, contro cui Roma sostenne lunghe guerre (29-19 a.C.).
Dopo la caduta dell’Impero romano, nel 574 il sud della Cantabria divenne Ducato di Cantabria sotto la sovranità dei Visigoti, al tempo della Reconquista il Ducato comprendeva tutto il territorio. Nell’Alto Medioevo fu il Monastero benedettino di Santillana ad esercitare il governo sulla costa cantabrica, Nello stesso periodo il nuovo  Regno delle Asturie tolse ogni rilievo politico al Ducato di Cantabria, che nel X secolo passò sotto il dominio dei Conti di Castiglia.. Nel XIII secolo le città della costa parteciparono attivamente alla Reconquista delle città di Siviglia, Tarifa, Malaga e Cartagena, fornendo la flotta. Quando il Regno di Castiglia mandò un governatore in Cantabria, le città si riunirono per tutelare i propri interessi nell’unione delle quattro città “Hermandad de cuatros villas”: Laredo, Santander, Santillana e Castro. Nel XIV secolo la famiglia dei de la Vega si affermò contro il potere ecclesiastico fino a che il re Giacomo II nominò nel 1445 un de la Vega marchese di Santillana. La riunificazione della Spagna sotto i re cattolici diminuì il potere dei territori periferici e successivamente le guerre di Carlo V e Filippo II costarono lutti e sacrifici alla Hermandad, costretta a fornire armi ed equipaggi.  Da allora la storia della Cantabria seguì le sorti del Regno di Spagna. 

CASTIGLIA
CASTILLA 



Il Regno di Castiglia nel 1210 (in rosso)

CASTIGLIA E LEON
Capoluogo: Valladolid

MADRID 

CASTIGLIA – LA MANCIA

Capoluogo: Toledo

Stemma del Regno di Castiglia 

Stemma del Regno di Leon

CASTIGLIA
Nel IX secolo è un’entità politicamente autonoma, come Contea di Castiglia, vassallo del Regno di Leon, Il primo conte è Rodrigo nell’850, indipendente nel 931 e posta in successione ereditaria.  Nel 1035 acquista lo status di Regno di Castiglia con Fernando I di Navarra,  che per matrimonio diventa re anche di Leon, determinando la prima unificazione del Regno di Castiglia e Leon. Nella lotta tra Sancho II, re di Castiglia e di una parte della Galizia, e il fratello Alfonso  VII, re di Leon si inserisce la figura di Rodrigo Diaz de Vivar, el Cid Campeador, che esiliato da Alfonso VII per sospetti di complotto, divenne il campione della Cristianità contro i Musulmani. Nel 1230 dopo lotte e divisioni varie, Fernando III il Santo riceve dalla madre Berenguela il Regno di Castiglia e dal padre Alfonso IX il Regno di Leon: l’unificazione dei due regni era compiuta.
I Re della  Corona di Castiglia  ebbero il titolo di Sovrani di Castiglia, Leon, Toledo, Galicia, Murcia, Cordoba, Siviglia e Signori di Biscaglia e di Molina; l’erede al trono ebbe il titolo di Principe delle Asturie.

CATALOGNA
CATALUNYA

Culturalmente comprende la Catalogna, le Isole Baleari, Valencia, il Principato d’Andorra, l’enclave spagnola di Llivia,  il Rossiglione (in Francia) e Alghero (in Italia).

PRINCIPATUS CATALONIAE

MARCA HISPANICA

Contee della marca:

  1. Conflent
  2. Cerdanya     *
  3. Roussillon    *
  4. Vallespir      *
  5. Perlada
  6. Empuries
  7. Besalu
  8. Ausona
  9. Girona
  10. Sobrarbe
  11. Ribagorza

(*)  passate alla Francia  nel1659 con il Trattato dei      Pirenei

CATALOGNA
Capoluogo:Barcellona

PRINCIPATO D’ANDORRA
Capitale: Andorra La Villa
Piccolo Stato europeo, situato sui Pirenei tra Spagna e Francia.
Coprincipato parlamentare sotto la sovranità congiunta del Presidente francese e del Vescovo di Urgel.

LLIVIA
Comune spagnolo, forma una enclave in territorio francese

LE PAYS QUINT (Kintoa)
Territorio appartenente alla Spagna, abitato prevalentemente da pastori francesii, ceduto  dalla Francia alla Spagna  nel 1856, dopo il Trattato di Bayonne. 



Stemma e bandiera della Generalitat de Catalunya

Stemma del Principat de Andorra

CATALOGNA
La Regione storica si identifica con il Principatus Cataloniae (Principat de Catalunya),  termine in uso fino alla seconda Repubblica spagnola (1931-1936), e abbandonato per la sua relazione storica con la monarchia. Comprende il nord-est della Spagna ed una porzione della Francia  meridionale. Il Principato si formò nel IX secolo dall’unione di diverse contee che formarono la MARCA HISPANICA, creata da Carlo Magno nel 795, come barriera tra  il Regno dei Franchi e An-Andalus, sotto la sovranità dei Conti di Barcellona, che rimasero vassali dei Franchi fino al 987, quando la nuova dinastia franca dei Capetingi non fu riconosciuta dai Conti di Barcellona. Nel 1137 fu unificata per via dinastica alla Corona d’Aragona, che ricevette un valido aiuto dalla potenza marittima del principato nella conquista di Valencia, delle Isole Baleari, della Sicilia e della Sardegna. Dopo il matrimonio di Isabella di Castiglia  e Ferdinando II d’Aragona, per lungo tempo la Catalogna, come parte del Regno d’Aragona, mantenne leggi, usi e costumi propri, per seguire la trasformazione del Regno di Spagna da stato feudale in stato centralizzato. Dopo il 1659, in seguito al Trattato dei Pirenei, tra Filippo IV di Spagna e Luigi XIV di Francia, le comarche di  Roussillon, Vallespir, furono cedute alla Francia insieme a 33 comuni della Cerdania, esclusa Llivia, l’antica Cerra Libikàn dei Baschi-liguri e degli Iberi, occupata dai Romani come Iulia Lybica, capitale della Cerdania, con statuto di città concesso da Carlo V nel  1528.

Il Principato d’Andorra, fondato da Carlo Magno nel 790, è rimasto Stato sovrano fino ad oggi. Dipendente dal IX al XIII secolo del solo vescovo di Urgel (Spagna), dal 1278 a seguito del paretage, la sovranità fu divisa tra il francese Conte di Foix e il vescovo di La Seu d’Urgell. Unico stato indipendente con lingua ufficiale il catalano.

ESTRAMADURA


Provincia Romana della Lusitania

L’Estremadura come Emirato di Badajoz nel 1031

ESTREMADURA di Spagna
Capoluogo: Mérida

Map of Extremadura

Divisa tra le due Province di Càceres e Badajoz

Stemma della Comunidad de Estremadura

ESTREMADURA

Anche se oggi si considerano due regioni storiche omonime diverse, quella portoghese e quella spagnola, in origine doveva corrispondere al bacino medio-inferiore del Duero (in latino Durius), corrispondente all’antica provincia romana della Lusitania, che comprendeva i territori tra l’Estremadura portoghese e quella spagnola, con capitale Augusta Emerita (oggi Mérida), una città molto importante nell’Impero Romano che conserva molte testimonianze romane, più di qualunque città spagnola. Annessa al Regno dei Visigoti nel 569, conquistata dagli Arabi nel 711, appartenne al Califfato di Damasco e quindi a quello di Cordoba. Dal 960 fu Regno arabp autonomo. Nel cammino della Reconquista nel 1186, Alfonso VIII di Castiglia  fondò sul fiume Jerte la  città di Plasencia, la Dulcis Placida dei Romani, come baluardo della linea difensiva ai confini con i territori occupati dagli Arabi

Jerte  come città fortezza  con il duplice scopo di colonizzare e controllare il confine sud-occidentale del regno.  Dal 1229 in avanti, cioè dalla data della liberazione dal dominio arabo ad opera di Alfonso IX di Leon, la storia dell'Estremadura confluisce in quella del Regno di Castiglia e Leon.

GALIZIA
GALIZA
GALICIA

 

Provincia Romana
(limiti segnati in giallo)

Regno dei Suebi
(V-VI secolo)
(in verde)

 


GALIZIA
Capoluogo: Santiago de Campostela

La lingua galiziana (il galego) è tra le più antiche lingue neolatine esistenti e precede di circa un secolo il castigliano. Formatosi nel XII secolo arrivò ad essere la lingua colta fuori della Galizia e del Portogallo: il re Alfonso X el Sabio scriveva in galego nei suoi “Cantigas de Santa Maria). E’ parlato ancora in Galizia: le zone in verde forte indicano una percentuale tra l’80 e il 100% della popolazione che parla il galego. 

 


Stemma  della Galizia


Stemma della città di Santiago de Compostela

GALIZIA

La Regione storica è diventata Comunità autonoma della Spagna nel 1978. Il nome deriva dal latino Gallaecia, in riferimento alle tribù celtiche che abitavano a nord del Duero, come riferiscono le fonti greche e latine. Nella regione penetrarono i Romani nel 137 a.C., ma solo con Augusto si ebbe una superficiale romanizzazione.
Fu Regno dei Suebi dal 411, poi sotto la sovranità dei Visigoti nel 584. Toccata dalle incursioni digli Arabi nel 711, ne fu liberata da Alfonso I delle Asturie nel 739. Durante il IX e il X secolo i conti di Galizia obbedirono nominalmente ai sovrani e ai Normanni Vichinghi che occasionalmente invadevano le coste. Divisa e poi riannessa al Regno di Castiglia  nel 1076 da Alfonso VI di Castiglia rimase parte del regno con un certo grado di autogoverno. Sotto il Regno di Isabella di Castiglia, la Galizia tentò un movimento di indipendenza con Xoana supportata dall’aristocrazia Galiziana sconfitta alla fine, ebbe così inizio il processo della “Doma y Castracion del Reino de Galicia”, come fu definito dallo storico spagnolo del XVI secolo Jeronimo Zurita y Castro.  Dal Medioevo il Santuario di Santiago de Compostela rimane il baluardo della Cristianità e meta di pellegrinaggi.

LA MANCIA
LA MANCHA

 

Castilla la Nueva

Regione storica corrispondente all’attuale Comunità Autonoma di Castiglia-La Mancia  e Madrid (da un disegno del 1722).

Comprendeva:
La Alcarria 
Toledo
Madrid
La Mancha
Serrania y Meseta

 

Castilla la Nueva  distinta
da  Castilla la Vieja

 


CASTIGLIA - LA MANCIA
Capoluogo: Toledo

Le 5 Province della Comunità Autonoma:
Toledo (viola), Guadalajara (verde),
Ciudad Real (grigio), Cuenca (blu),  Albacete (celeste)

In giallo la Regione storica de La Mancia che comprende parte delle attuali province di Toledo, Ciudad Real, Cuenca e Albacete


Stemma della Comunità Autonoma di Castiglia-La Mancia

Insegna dell’Ordine di Calatrava

Stemma della Ciudad Real che riporta il re Alfonso X  el Sabio

LA  MANCIA
La Mancia è una regione naturale, culturale e storica, situata nella zona centrale della Submeseta Sur. I precursori storici sono da individuare ne La Mancha  Vejezate e ne La Mancha de Montearagon.
I primi riferimenti storici relativi alla regione si riferiscono alle guerre dei Cartaginesi contro le popolazioni indigene, poco prima della seconda guerra punica, per il possesso delle miniere di alluminio di Saesapo, l’attuale Almaden.I Romani che conquistarono Toledo nel 193 a.C. chiamarono la Mancha “Campo Espartario”, dalla produzione di esparto, una fibra vegetale molto resistente.
Con la conquista degli Arabi, la regione prese il nome di La'a Mansha indicante “terra senza acqua”. Sotto la sovranità araba la Mancia divenne una terra ricca per l’agricoltura, l’allevamento e l’industria tessile, i cui centri più importanti furono Toledo e Cuenca
 Nel periodo della Reconquista la Mancia fu campo di battaglia tra Cristiani e Musulmani, quando i confini cambiavano di giorno in giorno. Nel 1185 la conquista e la ripopolazione di queste terre devastate passarono all’Ordine di Calatrava che ne tenne il controllo fino al XV secolo, tranne brevi periodi, contrastati però nel XIII secolo da Alfonso X el Sabio  che ne voleva limitare l’eccessiva potenza. Nel secolo XVI si delimita la Comarca de La Mancha corrispondente all’attuale provincia di Ciudad Real e ad alcuni territori delle attuali province. La peste, la povertà e il reclutamento massiccio per servire gli Asburgo nelle campagne europee spopolarono la regione, causando una grande decadenza accelerata dalla cacciata dei moriscos nel 1609. In questa epoca Miguel de Cervantes immortalò La Mancia elegendola a terra natale di Don Chisciotte, famosa opera che pone la penosa realtà del mondo moderno a confronto degli antichi tempi cavallereschi: un autentico ritratto di questa regione e della Spagna del Secolo d’oro.

LA RIOJA

 

 

Il Cammino di Santiago de Compostela, dichiarato patrimonio dell’Umanità.

 

 

LA RIOJA
Capoluogo: Logroño


Stemma della Comunità autonoma de La Rioja
Visibile la Croce di Santiago piantata sopra Monte Latice e affiancata dalle conchiglie del pellegrino.

LA RIOJA

Prima della conquista romana nel II secolo a.C. la regione era abitata da tribù celtiche. Fu poi  invasa  dai musulmani nel secolo VIII. Il territorio fino al X secolo fu disputato tra i Regni di Navarra e Castiglia. Nel 1176 il re Alfonso VII di Castiglia e il re Sancho VI di Navarra firmarono una tregua, chiamando il re di Inghilterra come arbitro per dirimere la questione. Nel marzo del 1177 con il “Laudo arbitral del Rey Enrique II de Inglaterra” il Regno di Navarra cedette l’attuale La Rioja al re  di Castiglia.
Ha mantenuto sempre un’unità socioculturale, differenziandosi economicamente e geograficamente rispetto alla Vecchia Castiglia, nella quale era inclusa come Provincia di Logroño. Nella trasformazione
democratica nelle Comunità autonome, difese la propria autonomia e identità.
Questi territori hanno assunto grande valenza nel “Cammino di Santiago di Compostela”, il percorso francese, da Roncisvalle a Santiago, dopo Pamplona, Estella e Los Arcos, percorreva la Rioja attraversando Logroño.

LEON

I Regni cristiani c. 925-929.
In rosso il Regno di Leon. Il Regno di Castiglia in quel tempo era un contea leonese.  

Il Regno di Leon nel 1210
(delimitato in giallo)

 

 

CASTIGLIA & LEON
Capoluogo: Valladolid


Le 9 Province di Castiglia e Leon

Avila (rosso), Salamanca (giallo),
Valladolid (bianco), Leon (verde), Soria (viola), Palencia (marrone),
Zamora (grigio)


Stemma del Regno di Leon


Stemma del Regno di Castiglia & Leon

LEON

Le origini di questa regione storica sono da individuare nell’antico Regno di Leon. Centro della regione era la città di Leon, fondata dalla VII Legione romana e quartier generale di questa legione per tutto il basso impero, centro del commercio dell’oro delle vicine Nel 540 fu conquistata dai Visigoti, poi nel 711 dagli Arabi. Una delle prime città riprese dalla Reconquista, divenne parte del Regno delle Asturie nel 742.   Il Regno di León nasce nel 913 dalla divisione del Regno delle Asturie tra i tre figli di Alfonso III. García governò a León, Ordoño in Galicia e Fruela nelle Asturie. Nel 931 Ramiro II, detto il Diavolo portò le sue truppe alla conquista di Madrid e nella provincia di Toledo, nel cuore del Califfato di Cordoba. Contemporaneamente iniziò il processo chiamato della “Repoblaciòn”, consistente nel ripopolare la Meseta con genti della Galizia e delle Asturie. Nel 1037 la corona del Leon passò dalla dinastia asturleonese alla casa di Navarra nella persona di Ferdinando I el Magno, già re di Castiglia per parte di padre. Dopo altre divisioni  alla morte di Alfonso IX di León, suo figlio Fernando, già re di Castiglia, ereditò il regno di León, malgrado il padre lo avesse diseredato. A partire da allora i regni di Castiglia e di León rimasero sotto la stessa corona (1230).

MURCIA 

Il Regno di Murcia prima della Reconquista

 

MURCIA
Capoluogo: Murcia

 

La Murcia


Stemma della Comunità Autonoma di Murcia


La Bandiera del Regno di Murcia con cinque corone al tempo di Alfonso X di Castiglia

 

 

MURCIA

La Murcia fu occupata dai Cartaginesi nel 223 a.C. nella parte costiera dove stabilirono una colonia commerciale permanente a Cartagena, che con l’occupazione romana divenne Carthago Nova. Provincia romana dell’Hispania Carthaginiensis. Caduto l’impero romano,  fu occupata dai Visigoti nella parte settentrionale e rimase nella parte meridionale ai Bizantini cacciati definitivamente nel  621.
L’occupazione araba portò alla sviluppo dell’agricoltura con l’introduzione su larga scala dell’irrigazione nella provincia conosciuta come Todmir.
Nell’XI secolo il Regno di Murcia divenne indipendente con il declino del Califfato di Cordoba di  Omayyad, includendo anche Albacete e parte di Almeria. Cadde poi sotto l’influenza degli Almoravidi e degli Almohadi.
Le  violente lotte tra i musulmani per il controllo dei territori favorì la presenza cristiana nella regione e la sua rapida annessione alla Corona di Castiglia: nel 1243 il regno divenne vassallo della Castiglia, cui fu annesso definitivamente nel 1266, seguendone le sorti.

NAVARRA
NAFARROA 


    

Il Regno di Pamplona agli inizi del X secolo


NAVARRA
(Bassa Navarra in  Spagna)
Capoluogo: Pamplona

La Navarra francese
Dipartimento dei Pirenei Atlantici
Capoluogo:Pau


Stemma del Regno di Navarra

Stemma del Regno di Francia e di Navarra

NAVARRA

La regione storica corrisponde al Regno di Navarra che ha costituito uno Stato europeo che insisteva sul territorio che si estende dalle due parti della catena pirenaica sull’Oceano Atlantico. La Navarra, in alcuni momenti della sua storia, corrispose molto approssimativamente ai territori occupati dal Popolo basco. Il Regno di Pamplona, in seguito chiamato di Navarra,  fu un’evoluzione della Contea di Pamplona; nell’anno 824 Enneco Aresta (in basco Eneko Haritza, in spagnolo Iñigo Arista) fu prescelto quale re a Pamplona e guidò una rivolta contro i Franchi. Il Regno si estese rapidamente, raggiungendo l’apice sotto Sancho III Garces che governò sulla maggior parte della Spagna cristiana dal 1000 al 1055. Nel 1076 la Casa d’Aragona ne assunse il controllo che cadde poi, per una serie di matrimoni, sotto il dominio francese. Nel 1512 Ferdinando II d’Aragona occupò la parte spagnola del regno mentre la parte settentrionale rimase indipendente, ma fu annessa alla Francia con un'unione personale nel 1589, quando re Enrico III della casa di Borbone, re di Navarra eredito il trono francese come Enrico IV di Francia, e nel 1620 esso fu annesso al Regno di Francia.

PAESI BASCHI
PAIS VASCO
EUSKADI


 La Bandiera Ikurriña
Simbolo dei Paesi Baschi
Isola dei Fagiani o Isola della Conferenza        

E’ un’isola fluviale in territorio basco sul fiume Bidasoa. E’un condominio sotto la sovranità della Spagna e della Francia e così amministrata alternandosi ogni sei mesi  da Irun (in Guipuzkoa) e da Hendayie (nei Pirenei Atlantici).                  Tra i numerosi eventi storici che si svolsero sull’isola il più importante rimane il Trattato dei Pirenei del 7.11.1659 tra Luigi XIV e Filippo IV.

 


Le 7 Province basche:

nel territorio della Spagna attuale

  1. Alava (Araba)                                  capoluogo: Vitoria-Gasteiz
  2. Biscaglia (Bizkaia)        capoluogo:Bilbao
  3. Guipuzkoa (Gipuzkoa)            capoluogo: San Sebastian
  4. Navarra (Nafarroa)                 capoluogo: Pamplona

nel territorio della Francia attuale

  1. Bassa Navarra (Behe Nafarroa) capoluogo: Sain Jean Pied de Port
  2. Labourd (Lapurdi)                  capoluogo: Bayonne
  3. Soule (Zuberoa)                        capoluogo:  Mauléon

 


Stemma della Comunità Autonoma dei Paesi Baschi


Stemma del Regno di Navarra

PAESI BASCHI

Il Paese del popolo basco è una regione storico-culturale-linguistica posta tra la Francia e la Spagna che si estende sul Golfo di Biscaglia. La popolazione basca risale al Paleolitico, menzionata da Strabone e Plinio comprendeva i Vasconi, gli Aquitani ed altre tribù, che parlavano il basco.
Nell’Alto Medioevo il territorio tra l’Ebro e la Garonna era conosciuto come Vasconia, ed era sotto la sovranità dei Duchi di Vasconia.
Dopo l’invasione araba e l’espansione dei Franchi, il territorio fu frammentato e il Regno di Pamplona probabilmente ne fu il regno più grande.
Questo stato, in seguito conosciuto come il Regno di Navarra, fu parzialmente annesso al Regno di Castiglia nell’XI, nel XII secolo e nel 1512-21. Il resto della Navarra fu unito alla Francia.  
Comunque fino alla Rivoluzione Francese e alle Guerre Carliste la provincia basca godette di un lungo periodo di autogoverno. Da allora si è creato un movimento per raggiungere l’indipendenza della Regione Basca come Stato sovrano.
La lingua basca (detta anche euskara, euskera, vasco o basque) è una lingua non indoeuropea parlata nei Paesi Baschi, il cui ambito linguistico anticamente arrivò a coprire anche i territori dell’Aquitania, de La Rioja e dei Pirenei centrali. L’unica lingua non romanza che sopravvive nonostante il pericolo di estinzione rischiato durante il regime franchista che perseguitava e criminalizzava chi la parlava. Dagli anni  sessanta ha ripreso a vivere a poco a poco.

VALENCIA
PAIS VALENCIANO
ANTICO REGNO DI VALENCIA

La formazione della Comunità Valenciana dalla Reconquista

Bandera de la Comunidad Valenciana
La Bandiera della Comunità Valenciana

 

VALENCIA
Capoluogo: Valencia

Le 3 Province della Comunità:

a nord Castellòn
al centro Valencia
al sud Alicante


Stemma della Comunità Autonoma di Valencia

Stemma della città di Valencia

 

VALENCIA

Valencia chiamata dai Romani “Valentia Edatonorum” è individuabile nel suo antico nucleo urbano, in un’ansa del Rio Turia. Furono ritrovate vestigia della città preromana, come stanziamento fenicio. Il nome romanizzato denotò la città sulla riva del fiume, poi “dominio del fiume
La regione storica di Valencia cadde sotto la dominazione dei Visigoti nel 413 e successivamente degli Arabi nel 714. Dopo il declino del Califfato di Cordoba, Valencia diventò un emirato indipendente (1021). Il celebre hidalgo spagnolo El Cid (Don Rodrigo Diaz de Bivar) combatté per la sua indipendenza dal 1089 al 1094, regnandovi come sovrano fino alla sua morte nel luglio del 1099. Riconquistata dagli Arabi nel 1102 venne, definitivamente unita al Regno Aragonese di Giacomo I nel 1238.
La regione tuttavia mantenne considerevole autonomia e continuò a prosperare. La sua importanza culturale fu mantenuta anche dopo il 1479, anno dell’Unione delle due corone di Aragona e di Pastiglia sotto Ferdinando e Isabella , re cattolici.  
Lo Stemma della città di Valencia è stato concesso dal re Pietro IV di Aragona “El Cerimonioso”. Le due “L” di supporto sono in riconoscimento della “Lealtà” dimostrata dagli abitanti in due lunghi assedi posti dal re di Castiglia (1356-1365).

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