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  REGIONI STORICHE UNGHERIA
IL REGNO DI UNGHERIA
Vasto territorio multietnico dell’Europa danubiana esistito per oltre nove secoli, dal 1001 al 1918, che comprendeva i territori dell’attuale Ungheria, Transilvania (in Romania), Slovacchia, Croazia interna, Dalmazia, Fiume e Rutenia subcarpatica. (in giallo nella cartina)
Il Regno d’Ungheria ridotto dopo il Trattato del Trianon (4 giugno 1929)
I territori dell’attuale Ungheria (Magyar Köztársaság), appartenenti un tempo al Regno di Ungheria, sono articolati in 19 province, unità amministrative derivate dalle antiche contee (Comitatus) del Regno di Ungheria. Sono presenti inoltre 23 circondari urbani autonomi e la capitale Budapest, capoluogo della provincia di Pest, è un’entità amministrativa a se stante.


IL REGNO DI UNGHERIA
fino al XIX secolo è essenzialmente il "Regno della Sacra Angelica, et Apostolica Regni Hungariae Corona", con il latino lingua ufficiale fino al 1846.
REGNO D’UNGHERIA
Provincia romana alle fine del I secolo a.C. con il nome di Pannonia. Nel VI secolo d.C. il territorio venne occupato da vari popoli eurasiatici, sottoposti più tardi al Regno dagli Avari. Nel 896 gli Ungari, un popolo proveniente dagli Urali formato da varie tribù del ceppo linguistico ugrofinnico e turco, la principale delle quali era quella dei Magiari, si insedia nelle pianure del medio Danubio.Nel 1000 viene incoronato il primo re d´Ungheria, Stefano I (1000-1038) che convertì il popolo magiaro al cristianesimo. Durante il suo regno riuscì a stabilire uno stato feudale e costruire un paese potente nell´Europa Centrale. Canonizzato nel 1083, da allora è venerato come Santo Stefano d´Ungheria, fondatore dello Stato Ungherese che, dopo il breve e tormentato regno del veneziano Pietro Orseolo (erede legittimo di S. Stefano), i discendenti del primo re d´Ungheria dettero vita alla dinastia degli Arpad, che regnò fino al 1301.
Le Regioni Storiche medioevali furono alla base delle contee istituite dal Regno d’Ungheria, sciolte nel 1929 con il Trattato del Trianon.
In onore della lingua ufficiale si riporta il nome delle contee in latino seguito dall’aggettivo indicante il toponimo: Comitatus

Contee interamente incorporate nell’attuale Ungheria con territori non sempre corrispondenti alle attuali divisioni amministrative del paese.


1. C. ALBENSIS – FEJER
2. C. ARADIENSIS
3. C. BACSENSIS
4. C. BEKESIENSIS
5. C. BORSODIENSIS
6. C. KUKOLIENSIS
7. C. NOVI CASTRI (Abaujvariensis – Sarosiensis – Hevesiensis)
8. C. WISSEGRADENSIS (Pestiensis et Pilisensis)
9. C. SIMIGIENSIS
10. C. SOPRONIENSIS
11. C. SZABOLCSENSIS
12. C. SZALADIENSIS
13. C. TEMESIENSIS
14. C. TORONTALIENSIS
15. C. VESPRIMIENSIS
16. C. ZEMPLINIENSIS
LE 19 ATTUALI PROVINCE

1. BACS-KISKUN
2. BARANYA
3. BEKES
4. BORSOD-ABAUJ-ZEMPLEN
5. CSONGRAD
6. FEJER
7. GYOR-MOSON-SOPRON
8. HAIDU-BIHAR
9. HEVES
10. JASZ-NAGYKUN-SZOLNOK
11. COMAROM-ESZTERGOM
12. NOGRAD
13. PEST
14. SOMOGY
15. SZABOLCS-SZATMAR-BEREG
16. TOLNA
17. VAS
18. VESZPREM
19. ZALA
SACRA CORONA


Nessun Re d'Ungheria era considerato legittimato se non veniva incoronato dall’Arcivescovo- Primate con questa corona, inviata a Stefano I d’Ungheria da Papa Silvestro II nell’anno 1000.
E il giorno di Natale dell’anno 1000 segna la data d’inizio dello Stato Ungherese.
La Sacra Corona ha avuto una vita densa di avvenimenti, che l'hanno portata ad essere rubata, nascosta, perduta, ritrovata e portata all'estero molte volte
Dopo gli Arpad, seguirono varie dinastie, dagli Angioini, alla Casa di Lussemburgo, agli Hunyadi con Mattia Corvino, agli Jagelloni, ai Bathory, principi di Transilvania e agli Asburgo fino al 1918.

CONTEE - COMITATUS DI ESPRESSIONE ANCHE ITALIANA

DALMAZIA

Assoggettata dai Romani nel 33 a.C. dopo 120 anni di guerra, divenne provincia imperiale nell’11 d.C. Dal 115 vi iniziò la penetrazione veneziana, che favorì lo sviluppo del porto di Spalato sino a tutto il secolo XVII. La regione passò all’Austria con il Trattato di Campoformio (1797). Dopo il Congresso di Vienna l’Impero Austriaco, costituì la Dalmazia in regno, con capitale a Zara, diviso in 4 aree, Zara, Ragusa, Spalato e Cattaro.
Dopo la I Guerra mondiale, all’Italia furono riconosciute Zara e il Quarnaro mentre il resto della Dalmazia, entrava nel nuovo Regno di Yugoslavia (1920). Nell’aprile del 1941 fu occupata dalle truppe italo-tedesche; e poi tra il 1944-45 dall’esercito popolare, tornò interamente alla Yugoslavia fino alla sua dissoluzione, in seguito alla quale è stata teatro di combattimenti tra Serbi, Croati e musulmani.
Attualmente i territori di questa regione storica appartengono parte alla CROAZIA (contee di Zara, Sebenico, Spalato e Ragusa) e parte al MONTENEGRO (contee di Castelnuovo di Cattaro, Teodo, Cattaro, Budua, Antivari, Dulcigno e parzialmente la municipalità di Cettigne, antica capitale del Regnp del Montenegro)
Contee in parte incorporate nell’attuale Ungheria, in parte agli Stati limitrofi indicati

C. BIHARIENSIS (Romania)
C. BODROGIENSIS (Serbia)
C. CASTRIFERRI (VAS) (Austria, Serbia)
C. COMAROMIENSIS (Slovacchia)
C. CSANADIENSIS (Romania)
C. CSONGRADIENSIS (Romania)
C. JAURIENSIS (Slovacchia)
c. MOSONIENSIS (Austria, Slovacchia)
C. STRIGONIENSIS (Slovacchia)
C. SZATHMARIENSIS (Romania)
C. TORNENSIS (Slovacchia)
C. NEOGRADIENSIS (Slovacchia)
Secondo gli studi e la tradizione, la corona con lo scettro e il globus cruciger, conservati dal 2000 nella sede del Parlamento, sono l’unico caso in Europa di conservazione di tutti i gioielli annessi alla corona.

Lo Stemma ufficiale dell’attuale Ungheria, dopo la caduta del comunismo, dal 1990 ritornò ad essere quello prebellico, con la corona, al posto di quello socialista.

 
FIUME – RIJEKA
Attualmente terza città della Croazia, fu conquistata dai Romani nel 60 a.C., e divenne municipio con il nome di Tarsatica. Passò successivamente sotto il controllo franco, croato e del vescovo di Pola. Comune autonomo raggiunse notevole prosperità commerciale. Diventò poi ungherese, prima di passare sotto il dominio degli Asburgo nel 1471. Quando fu ceduta al Regno d’Ungheria nel 1779, era parte integrante dell’austriaco Ducato di Carniola. Porto franco nel 1719 e come Corpus Separatum (Libera città imperiale, confermata per decreto del Sacro Romano Imperatore Carlo VI d’Asburgo, riconosciuta anche dal Trattato di Versailles nel 1919) compreso, dopo alcune interruzioni, al Regno d’Ungheria nel 1867, sotto il quale prosperò nel clima di collaborazione tra i vari gruppi etnici, secondo i Consigli lasciati da S. Stefano al figlio Amerigo: “Lascia agli stranieri la loro lingua e le loro abitudini, giacché il regno che possiede una sola lingua e da per tutto i medesimi costumi è debole e caduco” (“unius linguae, uniusque moris regnum imbecille et fragile est”).

Soluzioni Web
U.R.S.E. Unione Regioni Storiche Europee
Villa Cristina – Via del Vecchio Casale - 03010
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